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Intervista all’Ing. Arcaini di Nauticalodi

ing-arcaini1Racconto dell’incontro casuale di Filippo Voltazza con l’Ing. Arcaini di Nauticalodi avvenuto a Porto S. Stefano in occasione del Campionato Italiano Meteor. l’Ing. Arcaini era presente in qualità di ospite speciale. Ecco come Filippo Voltazza descrive l’incontro:

 

Grande appuntamento, grande attesa e grande tensione. Forse troppa per un novizio, è così che mi ritrovo rinchiuso in stanza a purgare febbre e placche. Dopo un paio di giorni però la misura è colma, la salute migliora e guadagno un tavolo al bar sul litorale in prossimità del campeggio. Sto leggendo sul quotidiano locale i risultati della giornata precedente di regate quando fa capolino un distinto signore che chiede dove si svolgono le regate del campionato italiano Meteor. Il barista sapendo delle mie miserie mi fa un cenno e pronto rispondo. Il signore intanto si presenta: “Arcaini” e mi ridesto dal mio torpore rispondendo “Arcaininauticalodi!” Lui sorride. Lo invito a sedersi per pranzare insieme ed accetta.

 

F: Ing. Arcaini ha voglia di raccontarmi un pò del Meteor?

A: Nel 1987 ero a circa 2 anni dal pensionamento e lavoravo per l’Enel nel nucleare. Dopo il referendum decisero di smantellare la divisione che dirigevo e mi proposero di trasferirmi a Genova. Mia moglie stanca di avermi lontano da casa mi chiese di trovare un’alternativa. A quel punto riflettendo decisi di non accettare la proposta e di fare altrimenti. A Lodi era attivo questo piccolo cantiere che realizzava piccole imbarcazioni in vetroresina e decisi di rilevarlo.
F: Quindi non aveva alcuna esperienza nella nautica quando iniziò?

A: Ero semplicemente un grande amante del mare: passavo tutte le mie vacanze in crociera con la mia famiglia e con quelle dei miei amici. Imbarcazioni a motore o a vela non aveva importanza, l’importante era andar per mare. L’esperienza la portarono le persone che già lavoravano nel cantiere.

F: E il Meteor quando arrivò?

A: Parlando con Corsi (Nautica Luino) mi accennò che la Comar aveva messo in vendita gli stampi del Meteor, barca che tra le altre cose non conoscevo affatto,  e mi spinse all’acquisto. L’intermediazione fu ripagata proprio con un Meteor. Una volta convinto e concluso l’affare sempre Corsi mi consigliò di coinvolgere un ragazzo australiano. Stava a Fiumicino in quel periodo mentre normalmente girovagava per l’Europa appresso alla fiamma del momento. Si arrangiava facendo il madonnaro e lavoretti qua è là e spesso veniva ingaggiato negli equipaggi per fare regate. Gli proposi di portarlo con me a Lodi perchè mi aiutasse nel cantiere pur non sapendo cosa sapesse o potesse fare per me. Corsi mi aveva assicurato che era un genio e decisi di dargli fiducia fino in fondo. Effettivamente l’australiano non deluse le aspettative dimostrando abilità strabilianti nella progettazione, nella tecnica e nella manualità. Riprese in mano gli stampi logori del Meteor, soprattutto quello di coperta, e li riprodusse seguendo fedelmente il progetto di Van de Stadt. Ridisegnò tutte le tavole ed i particolari costruttivi. Trovatosi di fronte i gavoni sulle panche propose di chiuderli per garantire maggior sicurezza evitando che la barca potesse imbarcare acqua. Accolsi di buon grado la proposta ma il direttivo dell’Assometeor mostrò una certa ostilità nel cambiare il regolamento di stazza. Venne interpellato addirittura Van de Stadt per risolvere la questione e anch’egli si espresse positivamente incoraggiando tale variazione. Ogni perplessità venne fugata al cambio del presidente Assometeor che avvallò da subito la modifica. Una volta ottimizzato il Meteor passammo al Dinghy per il quale ricavammo in breve tempo gli stampi ed il cantiere potè fregiarsi anche della costruzione di questo monotipo. Nel frattempo erano passati un paio d’anni ed oramai l’autraliano aveva sviscerato ogni tematica nel cantiere ma soprattutto aveva cambiato fidanzata per cui decise di cambiare aria. L’ho visto e risentito parecchie volte con grande piacere ricordando il suo fenomenale talento.

F: E lei il Meteor ce l’ha?

A: Certo! A Rapallo con avvolgifiocco ed allestito per la crociera. Ce l’ho in comproprietà con 2 amici.
F: Mi permetto: come mai in comproprietà?

A: Un giorno sono a Rapallo e si avvicina un signore e mi chiede: “Mi vende metà della sua barca?” Io sorrido e gli rispondo scherzando: “Vuole la metà di poppa o di prua?” Ma poi verificato che la proposta era seria gli lascio un mio biglietto, lui i suoi contatti e ci accordiamo che ci saremmo risentiti. Torno da mia moglie e le raccono il fatto. Lei mi dice: “Vediamo di incontrare questa persona e poi decidiamo”. Lo faccio venire a Lodi e lui si presenta con un terzo. Mi dice: “Anche lui vorrebbe una parte della barca!”. A quel punto mi sembrarono persone per bene e dissi che per me andava bene.

F: Sa che probabilmente al suo posto non avrei accettato una proposta di questo tipo?
A: Beh guarda, nella vita mi sono sempre fidato ed anche quella volta l’ho fatto. Ora ho 2 grandi amici con i quali esco in barca e con i quali passo delle splendide giornate in mare. Se non l’avessi fatto non avrei mai avuto questa possibilità. Stessa cosa è valsa per l’australiano che poteva sembrare inaffidabile mentre in realtà con lui ho risolto un numero incredibile di problematiche. A volte naturalmente non è andata bene ma molte altre ho trovato amicizie, collaboratori ed esperienze fondamentali.


Il piatto di pasta finisce, così pure l’ananas ed ecco che arrivano gli amici privilegiati di ritorno dalla giornata di regate.


Presento loro l’Ingegnere e sento che oggi è andata bene anche a me: pur in banchina/ panchina so qualcosa in più sul Meteor ed ho potuto conoscere parte della splendida storia che l’ha portato in acqua dal 1989 ad oggi.

Filippo Voltazza

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Categorie:Regate Tag:
  1. 27 maggio 2010 a 9:05 | #1

    Questo il messaggio ricevuto via mail da parte dell’Ing Arcaini:

    I miei complimenti a tutti voi ed in particolare all’Ing. Voltazza per come sa scrivere e dare valore ad una persona modesta come me.
    A presto. G. Arcaini, NauticaLodi

  1. 1 settembre 2018 a 8:15 | #1
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