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Flotta Meteor, un anno dopo

Siamo tornati a rimettere piede sul giallone (“ma chi zelo chel zalon de merda??” chiedeva amichevolmente il “pittore” ai nostri esordi nella classe) dal Meteordautunno 2009 e mi rendo improvvisamente conto che nel frattempo sono successe tante cose, sono cambiate molte barche e molti equipaggi, io nel frattempo mi sono ulteriormente rincoglionito un altro pochino e quindi faccio veramente fatica a collegare le barche ai nuovi volti. In tutti questi mesi ho letto di uscite più o meno invernali, trasferte veneziane, prove di partenze, trofei di primavera e campionati italiani, assemblee di flotta e cene sociali e obbiettivamente faccio un pò fatica a ritrovarmi, arrivo allo Sporting e vedere Engi e Tyco disarmate sul trespolo mi dà un ulteriore senso di estraneità, vedo Gus e mi appiccico a lui, faccia nota e sempre disponibile, lo costringo a bere l’ennesimo caffè pur di restare un pò con lui e ambientarmi. Ma non c’è molto tempo, bisogna già cominciare a sistemare le barche, arriva il mio equipaggio, Dani ovviamente e Frizzo, velista chioggiotto e geologo espatriato in Brasile in vacanza a Chioggia e prontamente imbarcato sul giallone; primi problemi, il mio motore non ne vuole sapere di andare in moto, e primi segni di solidarietà con la consulenza totale dell’Ingegnere che mentre cerca di accendere il motore ci tiene un seminario sulle candele dei motori fuoribordo, eccezzionale!!! Scopro che le candele dei motori fuoribordo sono peggio dei caricabatterie dei telefonini, praticamente una candela diversa per ogni motore. Purtroppo, nonostante l’Ingegnere, il motore non parte ed usciamo a traino di Marasca, abbiamo appena cominciato e sono già debitore di tre birre. Aspettiamo un pò, il vento non vuole entrare e c’è già una corrente della madonna che si preannuncia trasversale al campo di regata. Dopo un pò arriva un pò d’aria, non ho la bussola e il comitato non dà i gradi della boa di bolina (perlomeno io non li ho visti) sembra un SSE quasi un ostro leggero leggero. Partiamo abbastanza male e per liberarci andiamo a dx, non abbiamo ancora i tempi della regata infatti andiamo troppo a dx e troppo da soli con poca pressione e la prua bassa probabilmente schiacciati anche dalla corrente, quando viriamo siamo indietro di una vita, praticamente ultimi; cerchiamo un pò di concentrazione nel tentativo di raddrizzare la baracca, indoviniamo un paio di bordi nell’ultima parte della bolina e riusciamo a girare quarti con Sissa e Marasca però già imprendibili. Superiamo Why not? in poppa, avviciniamo forse un pò Marasca, ma Gus è evidentemente eccitato da tutti i caffè diplomaticamente bevuti al bar e non molla un metro. Seconda prova, partiamo anche benino sulla boa, ma non riusciamo a scrollarci di dosso gli inseguitori che, mure a dx, ci impediscono di fatto la virata; vira invece Sissa partito peggio che a dx trova aria e un angolo buono, all’incrocio è già abbastanza davanti, non ricordo molto altro, mi sembra che chiudiamo ancora terzi dietro al Tuia “familiare”. Non ci siamo proprio, abbiamo regatato veramente male, tuttavia alcune considerazioni vanno fatte; campo di regata troppo lungo per una flotta qualitativamente ancora poco omogenea, i distacchi grandi non aiutano nessuno e annoiano tutti, le barche sono tutte armate e invelate bene quindi potenzialmente veloci, ma alcuni equipaggi hanno bisogno di lavorare sulla concentrazione e la conduzione ancora più che sulla tattica, Tuia è bravo ma già lo si sapeva, Gus secondo me è cresciuto ed è bravo quando riesce a stare con i primi, si perde e non riesce a trovare spunti per recuperare quando è dietro, chi ha fatto passi da gigante è il Bagants team, si vede che hanno fatto un sacco di regate lavorandoci sopra, complimenti veramente!!! Domenica si esce già con un pò di aria e la solita corrente trasversale al campo, il vento inizialmente è più ad est rispetto al sabato e il campo è ragionevolmente più corto per disputare tre prove, ci sono anche più barche in acqua, al gruppo di sabato si sono aggiunte Leon, Eta Beta e Crysalia, insomma ci son tutte le premesse per divertirsi di più e ci siamo divertiti; davanti è stata una bella lotta di virate e controvirate tra noi, Sissa e Tuia con qualche minialtura che ha finito per interferire decisamente e la partenza della terza prova pesantemente condizionata dalla distrazione di gran parte della flotta che nell’attesa si è fatta trascinare sottovento dalla corrente tanto da non riuscire ad arrivare in tempo per la partenza. Qualcuno ha detto che me la sono cavata con l’esperienza, ma l’esperienza altro non è che gli stessi errori già fatti nel passato, quindi, tranquilli, ci son passato anch’io. Complimenti a Bagants e al suo equipaggio, speriamo di reincontrarci presto.

Corrado

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Categorie:Regate Tag:
  1. 25 maggio 2010 a 13:47 | #1

    Grazie Corrado, complimenti a te per le tue 2 vittorie. A dire il vero il sorpasso della 4° prova all’ultima boa di bolina ancora lo dobbiamo digerire… Ma sei stato davvero tenace a non mollare e a portarci con mille virate dove volevi… Come ti ho detto a fine gara, hai avuto una visione migliore del campo di regata e degli incroci in boa, pertanto onore al merito, la prossima volta però non faremo lo stesso errore!

    PROPOSTA PER GUS: LA PROSSIMA VOLTA POSSIAMO CHIEDERE AL CDR DI FAR PARTIRE PRIMA I MINIALTURA? SONO PIU’ VELOCI, MA NON TANTO DA DOPPIARCI E INTERFERIRE CON LE NOSTRE REGATE, COSI’ NON CI SI INCROCIA PIU’ IN BOA CON LORO!

    Ci vediamo, mi auguro, al Trofeo Adriatico insieme a tutti gli altri.
    Alessandro Bagante

  2. 25 maggio 2010 a 17:16 | #2

    Eh sì, buon vecchio Corrado, gran bel week-end di regate! Mi sono divertito davvero tanto (ad eccezione di quando in tutta calma ci sfilavate sopravento e noi mestamente andavamo a toccare la boa…grrrr).
    Ho imparato ancora da altri errori quindi spero di essere pronto per la prossima sfida, visto che quando avete iniziato a carburare sul serio per fortuna abbiamo tirato le somme…iniziavo a preoccuparmi non poco!
    Stavolta l’abbiamo spuntata, ma già non vedo l’ora di scendere in acqua per una nuova sfida…per ora un po’ di relax al rally della laguna, spero saremo in tanti, un’ottima occasione per stare insieme e confrontarsi.
    A presto

    Gianluca

  3. 25 maggio 2010 a 21:53 | #3

    Un bel week end con 10 Meteor scesi in acqua. Alcuni non la toccavano da ottobre altri ormai navigano in lungo ed in largo per la laguna da qualche mese. Da un anno la Flotta ospita i Minialtura in alcune regate. Finora sono sempre partiti prima di noi infatti l’anno scorso Engy sembrava andasse a caccia del J24. Penso che la scelta del CDR di far partire prima i Minialtura sia stata per accelerare i tempi. Certo è che i Minialtura hanno interferito sulla regata. Penso anche ad Andy Capp tamponato per fortuna senza danni. Prossimo appuntamento in calendario è il 2° Rally della laguna organizzato da Veladriatico per noi meteoristi. Fatemi sapere chi viene in modo da organizzarlo al meglio. Questo in commento di Bagant l’anno scorso dopo aver partecipato alla sua prima regata.
    Gus

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