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Archivio per la categoria ‘Meteormania’

DAI CHE VI FACCIO VENIRE VOGLIA!

19 febbraio 2015 2 commenti

…. voglia di prendere il mare e il vento!!!
Ieri mi sono fiondata a Chioggia, viste l’arietta invitante che spirava sui tetti della città e la splendida giornata di sole.
Certo che l’arietta, in laguna, era mutata in vento teso con raffiche intorno ai 25 nodi.
Esco o no? Tipico dilemma del navigatore solitario.
Proviamo! Solo con fiocco, incoraggiata dalla vista degli Optimist del CNC (ma come fanno a navigare con quel vento e quell’onda? Davvero bravi!).
Beh, qualche secchiata d’acqua l’ho presa, ma è stata una meraviglia: 5- 6 nodi con la sola vela di prua!
Verso mezzogiorno e mezzo il vento è sceso di qualche nodo e allora, su randa!
Due cavalcate intorno alla Perognola e quindi il rientro.
Disarmata la barca, il gradito relax in pozzetto per godermi il sole e, infine, a casa.
Una giornata così, ricarica di energia per una settimana: orsù meteoristi stressati dal logorio della vita moderna (citazione mutuata dallo storico Carosello della Cynar), la barchina vi sta aspettando!!!!
Ciao a tutti e Buon Vento!

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Materiale in vendita

14 gennaio 2013 Nessun commento

Ho ricevuto questa mail che pubblico così se qualcuno è interessato potrà contattare direttamente Pier Francesco :

Buongiorno a tutti,

Mi permetto di inoltrare la presente per porre alla Vs. attenzione e/o chiederVi gentilmente di voler far circolare la presente all’attenzione di proprietari meteor. Ho venduto il meteor e ho ancora del materiale praticamente nuovo, tutto si trova a La Spezia. Sono disponibile per visionare di persona i materiali per chi è del posto, posso spedire tutto tranne ovviamente l’invaso ma a chi dovesse venire a prenderlo se da lontano posso offrire logistica e probabilmente un soggiorno di 1 notte in zona Lerici per 2 persone. Non è ritratto in foto ma vendo anche un genoa in dacron nuovo ancora da stazzare, perfetto e a buon prezzo! Usato 1 volta poi messo in cantina nel suo sacco! Possibile ritiro presso un velaio in zona per verifica delle condizioni. L’invaso è in acciaio, più sottile di un normale tubo innocenti e più robusto, smontabile in 4 pezzi, usato tutti gli inverni per rimessare il meteor, in foto ha vecchie ruote che sono state sostituite nel 2011 con ruote nuove piroettanti su cuscinetti a sfera di cui due frenanti (avevo speso di ruote 120.00euro!). Le rotaie sono in alluminio, assieme ai carrelli tutto nuovo non montato, erano per il punto di scotta del fiocco. Altro materiale disponibile quale 2 stick timone, barra timone in alluminio, parabordi nuovi, cime e scotte varie, 2 scotte spi in spectra nuove, e tanto altro.. Avendo ceduto il meteor cedo tutto quello che mi resta in cantina!!!

Ringrazio per la cortesia e disponibilità dimostrate, resto a disposizione, cordiali saluti.

pier francesco 3471707458

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Wipi fugge dal belpaese

7 luglio 2011 1 commento

Bibione Porto Baseleghe

Arrivo ad Umago al tramonto

Dopo l’articolo di Federico IN METEOR FINO A … SKIATHOS ! Non potevo non segnalare che un altro Meteor venerdì 1 luglio ha mollato gli ormeggi dallo Sporting per una lunga avventura oltre le acque territoriali. Sono anni che Annarosa prepara goccia dopo goccia questo viaggio. Ha addirittura omologato il Meteor oltre 12 miglia chiamando i tecnici del Rina a bordo, lo ha poi stazzato iscrivendosi all’Assometeor così da avere anche un certificato di proprietà. Poi ha preso la targa della Laguna Veneta. Ha installato una batteria per alimentare il VHF fisso e poi per il pilota automatico. Ha preso un motore da 6 CV con generatore di corrente, 4 ancore con catena, ha una cucina estrailbile da sotto il pozzetto, la cucccetta matrimoniale con una rete a doghe centrale sopra ilpagliolo…..non gli manca niente. Annnarosa con Wipi ha fatto prima visita ai nostri cugini di Bibione Pineda per poi attraversare l’Adriatico e atterrare ad Umago. Poi Ha proseguito poi per Cittanova.  Buon Vento Annarosa. Questi i suoi SMS:

Novigrad al gavitello

Orsera al porticciolo

Sono rimasta a Novigrad causa pioggia fino a

mezzodì. Nel pomeriggio bel giro in bici fino a Luka
Mirna in zona palus
tre, poi all’interno in zona collinare. Domani penso a
Rovigno: purtroppo le previsioni danno vento da sud, ma mare. Ciao

Sono ad Orsera un bel paesino arrampicato su una collina con porto tranquillo…

Ancora ad Orsera troppo bella. Mattina veleggiata con scirocco. Notevole fino a Rovigno. Pomeriggio 3 ore in bici su e giù per la costa: bellissimi boschi in parte di macchia mediterranea, in parte conifere. Al ritorno comprata porchetta in un baracchino che la stava abbrustolendo…. la mia cena! ora nuvoloni s’avanzano dal tramonto…speriamo bene.
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3° Rally della laguna

23 giugno 2011 3 commenti

Quest’ anno e’ la terza edizione del “Rally della Laguna” organizzato dalla nostra Associazione per i propri soci, amici e simpatizzanti. E’ una manifestazione senza scopo di lucro per gli appassionati del mare e del navigare a vela. Si svolge nello splendido paesaggio naturalistico, patrimonio ecologico ambientale, della Laguna di Venezia. E’ un giro in barca, per imbarcazioni tipo mini-altura, di due giorni, e’ una Veleggiata tra Chioggia e Venezia, alla scoperta di angoli di silenzio, garantiti dall’ andare a vela, di scorci non pubblicizzati, di poesia non contaminata dalla frenesia quotidiana. Piccole imbarcazioni si affiancano e si superano giocando con lo stesso vento per raggiungere all’ imbrunire lo stesso traguardo, un ormeggio sicuro per condividere con gli altri tutto quello che la giornata ha regalato. E’ una competizione tra velisti esperti e non, in cui vince semplicemente chi arriva primo. Ma classifica a parte, chi partecipa vince un’ avventura che difficilmente dimentichera’. Attraverso quest’ evento Veladriatico si propone di valorizzare il nostro patrimonio ambientale e di favorire la conoscenza e trasmissione dell’ arte marinaresca. La vela, per le particolari e uniche condizioni in cui viene svolta, e per gli stimoli che offre a tutti i nostri sensi, e’ il mezzo ideale per meglio conoscere e visitare in modo rispettoso il territorio lagunare. La diffusione dell ’ arte Marinaresca e della cultura nautica, intesa come vera e propria filosofia di vita, il confronto con il mare e l’appartenenza ad un equipaggio, affinano valori di solidarieta’, rispetto degli altri e dell’ ambiente, consapevolezza che il mare e’ una straordinaria risorsa da rispettare, conservare e proteggere. Il percorso si svolgera’ dalla laguna Sud alla laguna Nord creando cosi’ un legame tra Chioggia e Venezia. Si parte dallo specchio d’acqua antistante Chioggia per raggiungere Malamocco e tagliare il traguardo in allineamento con i campanili di San Marco e San Giorgio. Una volta arrivati si cena all’ isola delle Vignole per poi dormire nelle proprie imbarcazioni. Le tappe di ritorno prevede lo stesso tragitto al ritroso, e all’ arrivo verranno premiati i primi tre arrivati.  Il clima di amicizia e condivisione, associato al paesaggio che fa da cornice all’ evento,  fanno di quest’ esperienza un appuntamento oramai irrinunciabile.

Preiscrizioni via e-mail a: info@veladriatico.it

Sabato 9 Luglio 2011

Dalle 08:00 alle 09:00 Perfezionamento Iscrizioni

Ore 09:15 Briefing

Ore 10:00 Partenza 1^ Tappa

Partenza 2^ Tappa (30min. dopo arrivo del primo)

Ore 18:00 Ormeggio a Venezia

Ore 20:00 Cena (su prenotazione) “Alle Vignole

Domenica 10 Luglio 2011

Dalle 08:00 alle 09:00 Colazione

Ore 10:00 Partenza 3^Tappa

Partenza 4^ Tappa (30min. dopo arrivo del primo)

Ore 18:00 Ormeggio a Chioggia

Ore 18:30 servizio caronte (sporting-cnc)

Ore 19:00 Buffet e Premiazioni (c/o CNC)

 

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Saluto al Mare 2011

4 gennaio 2011 1 commento

va-befana

giovedì 6 Gennaio 2011

Come ogni inizio Anno, siamo pronti per  il  Saluto al Mare

virgolAdriatico
Veleggiata-simpaticompetitiva® aperta a Tutti

Una Giornata Unica dove ci Incontriamo

Soci, Armatori, Amici e Simpatizzanti

per Brindare e Salutare, con il Mare, il Nuovo Anno!

Non è necessaria nessuna prenotazione, proprio per lo spirito dell’evento, semplicemente ci si ritrova in porto alle 10 della mattina e tra un brindisi e l’altro contiamo le barche e formiamo gli equipaggi. Iniziamo la veleggiata e una simpaticompetitiva® regata (chi verrà vedrà). Al rientro prepariamo il banchetto dove ogni partecipante contribuisce a festeggiare al meglio il Nuovo Anno.

clicca-qui-veladriaticoprogramma
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Q u o t a   d i   P a r t e c i p a z i o n e   O b b l i g a t o r i a :   l i b e r i   c o n t r i b u t i   c u l i n a r i
bandierina_veladriaticoYcPLNIPdMassometeor chioggiaMorganclicca per vedere l'evento in facebook
incaso di maltempo, l’evento sarà rinviato a domenica 9 gennaio
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virgolAdriatico

Apprendimento • Sicurezza • Divertimento

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La tormenta…e il tormentone continua!

20 dicembre 2010 6 commenti

Gianni "the ballast"     Rod Stewart–Sailing       

Le previsioni del lunedì danno neve per venerdì…venerdì 17, speriamo non cambino! I giorni passano e il meteo conferma. Bene! Arriva venerdì: il cielo è grigio. Ottimo!     “Ci sei Gianni? Nevica da te? Ah, sei ancora per strada! Ok, ci vediamo verso le 11. Ciao”                                                                                                                                

 Gianni viene a prendersi quella ciofeca di Selva 4 cavalli che il Rosso mi ha venduto spacciandomela per “in ottime condizioni!”. Deve attraversare tutta la pianura Padana, dal Piemonte al Veneto. Gli ho proposto una veleggiata sul Meteor, così, per trascorrere qualche ora in compagnia.

Arriva e, subito verso Chioggia: le ore di luce in inverno sono poche. Qualche fiocco inizia a scendere lentamente. Avvicinandosi al mare, il vento si fa più sostenuto. Rapidamente ci avviamo al pontile e raggiungiamo Wipi: è avvolta nel mantello di neve scesa nei giorni scorsi. Una rapida pulita e via. L’anemometro segna una media di 15 nodi reali. All’uscita dalle acque protette della darsena, la laguna appare già abbastanza increspata. Su la randa! Imbocchiamo la Perognola e il mio unico membro dell’equipaggio si ritira sotto coperta a fare da ballast. La tela bianca, completamente sventata, è compressa contro la crocetta, la neve ad ogni bordo si raccoglie sul boma e imbianca a poco a poco la coperta. I gabbiani stanno laggiù, nella bassa marea. Il vento cresce e si stabilizza sui 22-25 apparenti. I fiocchi sfrecciano orizzontali rincorrendosi fino a quando incontrano un ostacolo: contro la nave ormeggiata, il flusso d’aria si trasforma in turbini scomposti che si arricciano su loro stessi. Cala una leggera foschia. La neve sferza gli occhi, fa freddo, ma il piacere di vivere quest’esperienza è unico, completo, appagante. Il pensiero corre ai naviganti che hanno sfidato situazioni assai più impegnative per giorni e giorni, alle loro sofferenze e alla loro solitudine negli Oceani. E io sono qui, a pochi metri dalla darsena, ma è come se fossi in mare aperto, con gli spruzzi che si rovesciano sul ponte e si scaricano dagli ombrinali! La scotta è sempre in mano, pronta per essere lascata. Non si vedono altri in acqua: padroni della laguna! Siamo fuori da quasi due ore e mi accorgo che l’equipaggio comincia a sentire freddo: è ora di rientrare. Ammaino la randa e il piccolo due cavalli mi riaccompagna al posto barca. Che soddisfazione! La laguna in inverno sa offrirti sensazioni magiche. Amo il silenzio e la solitudine che la stagione fredda regala a chi, come me, non rincorre i tempi di un cronometro, ma misura il suo tempo sul tempo della natura.

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IN METEOR FINO A … SKIATHOS !

26 novembre 2010 1 commento

La Vespucci, bellissima, il Meteordautunno, avvincente, la regata notturna davanti a Piazza Vigo, indimenticabile, ma che sogno sarebbe, soprattutto con il freddo e le nebbie di questi giorni, arrivare in Meteor fino a Skiathos e scivolare dolcemente sul mare cobalto, tra profumi di macchia mediterranea, sole cocente e vento asciutto ?

C’è chi questo sogno lo ha realizzato; Luca Bandera, meteorista del lago Maggiore, ha portato il suo Meteor, “Morbìn”, fino al golfo di Volos, porto greco sull’Egeo settentrionale e base di partenza per le Sporadi Settentrionali.


Com’è nata questa avventura ?

“Nel 2005 cercavo su e-bay qualche buona occasione per sostituire le vele del Meteor che avevo sul lago, e invece trovo una barca in vendita; butto lì un’offerta massima di 3.500 euro e me l’aggiudico. “Morbìn” si trovava a Jesolo, vado con l’idea di portarmela a casa, metterla a posto e poi rivenderla; invece la mia ragazza mi propone di tenerla lì per farci una vacanza. Aggiudicato !”

Ma il lago, Morbìn, l’ha mai visto ?

“Mai. La Marina di Jesolo era carissima, chiedo informazioni in giro e mi consigliano la vostra sede alle Saline di Chioggia; amore a prima vista ! (meditate, gente …) E dopo qualche week-end ed una vacanzina in giro per la laguna, l’estate del 2007 decidiamo di andare in Croazia. Poi la storia la conosci, nel 2008 facciamo la Dalmazia, il Montenegro e lasciamo la barca a Valona, in Albania; nel 2009 le isole Ionie della Grecia; nel 2010 siamo arrivati alle Sporadi, col tele-trasporto (via camion) da Itea, poco ad est di Patrasso, a Stilida, dall’altra parte della penisola greca, e poi Skiathos, Alonissos ecc.”. Qui il diario di bordo anche fotografico.

Mi vengono in mente mille problemi, dimmene uno.

“Noi abbiamo cercato di fare le cose per bene ma un po’ di sana incoscienza ci vuole, altrimenti …; quindi bandiera gialla, dogana, vignette ecc., anche se sapevamo di essere in difetto, essendo un natante potevano farci dei problemi. I primi due anni avevamo delle autocertificazioni vidimate dal comune, secondo me valevano zero ma ci hanno detto che c’era l’ufficialità dei timbri e delle firme. Fortunatamente non ci hanno mai fatto problemi, solo in Albania avevamo un po’ di difficoltà (sono più burocratici di noi)”.

“Lo scorso anno abbiamo fatto la bandiera belga: si fa tutto via internet, dopo un paio di mesi dalla domanda (ora ci vogliono almeno 6 mesi) e 50 euro ti arriva a casa un documento ufficiale del governo belga con “numero di targa” e nome del proprietario. Con la bandiera belga abbiamo anche risolto problemi di dotazioni e di navigazione oltre 6 miglia dalla costa, la normativa belga è molto … light”.

“Sempre dal punto di vista burocratico, a parte le “vignette” in Croazia e Montenegro, l’Albania è l’ unico paese un po’ impegnativo: prima di entrare o uscire da un porto si devono chiamare al VHF la capitaneria e si deve aspettare l’ arrivo di 2 funzionari prima di mettere un piede a terra, stessa cosa quando si vuole partire”.

“Per le carte ci siamo dotati dei portolani 777 che troviamo ottimi, abbiamo (poche) carte ma usiamo molto un GPS cartografico palmare con cartografia Navionics di tutto il mediterraneo. E’ piuttosto preciso in Croazia e Grecia ma molto meno per l’Albania”.

Com’è attrezzata Morbin ?

“Ha qualche anno …, un adesivo del DVV, mi ha detto il vecchio proprietario che apparteneva ad un comandante dei vaporetti dell’ACTV, varie “vignette” croate …, ma è stata molto amata: ha un wc marino nel primo gavone a dritta, una tappezzeria molto colorata, l’impianto hi-fi, guarnizioni su tutti i gavoni, porta da saloon completa di oblò al posto del normale tambuccio. Poi deve essere stata abbandonata ed un pennello criminale ha riverniciato la coperta con un materiale che sembra tempera. Abitando lontano non abbiamo potuto fare molti lavori ma nel 2009 l’abbiamo dotata di un nuovo motore (Yamaha 4 hp, 4-T) un pannello solare da 10W (o forse 5), l’ autopilota (Simrad TP 10) ed un ricevitore Navtex.”

“Ti assicuro che ci hanno cambiato la vita, non dobbiamo MAI collegarci a terra per caricare la batteria, e possiamo finalmente mollare il timone (pensa farsi 55 miglia con il timone sempre in mano). La batteria alimenta il navtex, l’ autopilota, la luce di fonda (quelle interne sono a led e a batteria) il GPS, lo stereo (ipod + amplificatore) e ci ricarica i cellulari. Il Navtex ci ha dato qualche problema e alcune volte non riceve.”

“Non abbiamo nulla per cucinare, usiamo solo un frigorifero da campeggio dove teniamo l’ acqua fresca (non sempre) un po’ di frutta ed un paio di pomodori per i pranzi al sacco. La maggior parte delle cene le facciamo a terra. Le altre attrezzature sono: una bella borsa di attrezzi, un’ancora da 8 kg (Kobra-Plastimo) con 10 mt. di catena sovradimensionata ed una ventina di cima, un canotto che usavamo come tender e che ci hanno rubato.”

“La dotazione di vele comprende una randa, una “randina”, un genova, un fiocco, una tormentina che usiamo spesso (altro che noi “regatanti” …) ed uno spi (che usiamo raramente in quanto piuttosto impediti).”

“Ora il Meteor del lago (“Mosè”, ex “Sghemba”, che avevo trovato al DVV) lo abbiamo sostituito con un First 210 (ebbene si, anche questo trovato a Jesolo) ma ci rendiamo conto che fare lo stesso viaggio con il First sarebbe stato alquanto più scomodo, non ha il gavone dell’ ancora, ha due micro-gavoni in pozzetto, pesca 1,80 mt, ha la poppa aperta… ed il “letto” di prua è più piccolo.”

Musica per le nostre orecchie ! E l’anno prossimo?

“In teoria vorremmo arrivare in Turchia (ci siamo stati più di 10 anni fa e ne abbiamo un’ ottimo ricordo) ma potremmo anche andare a vedere cosa c’è dopo.”

E per un Morbìn che vola verso lidi lontani, un altro Morbìn è arrivato alle Saline …

Ma questa è un’altra storia, un’altra avventura, ed il mio augurio è che sia altrettanto entusiasmante !


Federico, ITA-625

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