….pochi giorni al Campionato Nazionale di Bibione…
Ciao a tutti.
Vi scrivo poche righe per ricordare a tutti che in occasione del Campionato Nazionale di Bibione si terrà il Consiglio dei Soci Assometeor di cui allego la lettera di convocazione. ( AGconvocazione2013 ).
Ho tenuto per molto tempo nelle mie e-mail questo bel resoconto di quanto successo l’anno scorso durante il 39°Campionato disputato al Trasimeno e che vi riporto :
“Carissimi,
il 10 agosto dopo tempo sono tornato a Castiglione del Lago, avendo ricevuto con mia grande sorpresa la notizia che un corriere della Nautica Lodi, nonostante le ferie, avrebbe consegnato ciò che attendevo con ansia.
I saluti festosi che mi hanno accolto e l’atmosfera di continua attività che sempre aleggiano al club velico mi hanno catturato, e ancora una volta mi hanno riportato indietro in un caleidoscopio di ricordi e sensazioni fortissime.
Ho ricordato l’arrivo a Castiglione il sabato prima delle gare, pieno di dubbi e paure, ma soprattutto invaso di cose da fare per preparare la barca alla partenza; ho ricordato i successivi pomeriggi ventosi passati a rimontare e riarmare, circondato da incoraggiamenti e da buoni consigli, con la paura di non farcela sempre accanto a me.
E mai dimenticherò il momento del varo, quando tutto era finalmente a posto e il risultato di mesi e mesi di lavoro, scivolava veloce e leggero sotto le mie mani sulle tiepide acque del lago. Pensavo di non avere una sufficiente sensibilità per capire le performance di una barca ben regolata, ma della differenza che ho apprezzato dopo tutto il lavoro alla fine se ne sarebbe accorto anche un cieco.
Così mercoledì mattina eravamo pronti alla partenza, con l’ansia che come sempre precede i grandi eventi, e quel giorno di cose ne sarebbero successe… All’inizio della terza prova il vento aveva rinforzato parecchio, e mentre provavamo a stringere la bolina con mura a sinistra l’arridatoio della sartia bassa ha ceduto. L’albero non più trattenuto nella parte centrale si è piegato sotto vento spezzandosi in due.
Improvvisamente un silenzio innaturale è piombato giù come una cappa: era tutto finito: le speranze e tutto il lavoro, sfumati in pochi attimi.
Ma giovedì mattina… Mi ero presentato al circolo già solo, all’unico scopo di formalizzare il mio ritiro e liberare il posto barca, e invece ho scoperto la solidarietà: quella vera, quella che viene dal cuore, e non quella finta di cui si sente tanto parlare.
Ho avuto così la fortuna di scoprire lo spirito della Classe Meteor, una Classe fatta di persone che amano confrontarsi, ma senza esasperazioni, un gruppo di persone che condividono un fine, secondo i più veri principi sportivi e marinareschi. Com’è già stato scritto, in poco più di un ora mi avevano rimediato un albero e un nuovo equipaggio, e Mammolo è potuto tornare in acqua a gareggiare.
Io ero senza parole, se ancora ci ripenso mi manca il fiato, e ora che non mi vede nessuno posso anche confessare che una lacrimuccia mi è caduta, quando i ragazzi hanno portato in spalla l’albero preso a prestito dal vice presidente del club per rimontarlo su Mammolo.
Ma l’AssoMeteor non aveva ancora finito: la stessa sera infatti Gus e l’ing Arcaini mi avvicinavano per congratularsi per i risultati ottenuti, e mi annunciavano che l’Assometeor, in collaborazione con la Nautica Lodi, aveva deciso di donare a Mammolo un nuovo albero completo di accessori.
Ora la barca è a posto, con un nuovo albero armato, riattrezzata e pronta a regatare di nuovo grazie all’aiuto di tutti.
Ho iniziato il mio progetto di riportare un vecchio Meteor a gareggiare di nuovo allo scopo di mettermi alla prova, imparare, ma non avevo idea di quanto avrei appreso.
Questo mio scritto ha voluto rievocare ancora una volta le emozioni di un viaggio, di un’avventura che grazie a tutti i membri dell’AssoMeteor, non è ancora finita. Così scrivo per ringraziare dal più profondo tutti quelli che mi hanno aiutato a vincere la mia sfida., a cominciare da Gus, il cuore dell’AssoMeteor, che affianca il neo presidente Patrizio, per proseguire con Riccardo, Giulia e tutti gli altri capoflotta che rendono viva la nostra classe. In particolare un grazie gigante va a Giuliana e Alessandro, capoflotta di Napoli e Roma, che si sono prestati a formare l’equipaggio più improvvisato e agguerrito di tutto il campionato. E poi come scordare Gabriella e Mario, che mi hanno accolto ed aiutato fin dall’inizio, e tutti i componenti del CVC a cominciare da Massimo, l’uomo più paziente e versatile.
Infine un particolare ringraziamento va all’ing. Arcaini, che ormai da più di vent’anni realizza con minuziosa passione i nostri più bei giocattoli, avendo cura di fornire barche e attrezzature sempre più sicure e performanti, continuando così a scrivere importanti pagine di storia del nostro caro vecchio Meteor.”
Ciao a tutti, ci si vede a Bibione
Rino
